Lo staff di Galfrè Pierpaolo pensa proprio a tutto

Smantellamento amianto

La ditta Galfrè Pierpaolo, con sede a Piasco in provincia di Cuneo, da oltre 20 anni nel settore, offre servizi di raccolta, incapsulamento, rimozione, bonifica (da tubi, lastre, canne fumarie e cisterne) e smantellamento dell’amianto in tutto il Piemonte. Si occupa del rifacimento tetti con pannelli o coperture coibentate in lamiera o laterizio, tegole, coppi e diversi materiali su richiesta.

Galfrè Pierpaolo Srl offre un servizio efficiente che risponde a elevati standard qualitativi: grazie all’impiego di personale esperto, costantemente aggiornato sulle ultime novità nel settore dello smaltimento dei rifiuti, e di macchinari tecnologicamente avanzati, la ditta è diventata un punto di riferimento consolidato nello smantellamento dell’amianto in Piemonte e in tutto il territorio in cui opera.

CHI SIAMO

Azienda Galfrè Pierpaolo

Grazie alla lunga esperienza maturata nel campo, l’azienda Galfrè Pierpaolo è in grado di bonificare siti inquinati da amianto e offre consulenze ambientali personalizzate per lo smantellamento dell’amianto in tutta la regione.


Lo staff dell’impresa si occupa di effettuare analisi eternit facendosi carico di tutte le questioni burocratiche. La ditta cura la gestione delle pratiche presso l'Azienda Sanitaria Locale di competenza e provvede allo smaltimento in impianti associati con rilascio di certificati, così come richiesto dalle normative vigenti.

Coperture Civili e Industriali

Oltre allo smantellamento dell’amianto, la ditta Galfrè Pierpaolo è un punto di riferimento per il risanamento, rifacimento di coperture e tetti e ristrutturazioni. L’azienda impiega diversi materiali certificati e di alta qualità in modo da soddisfare qualsiasi necessità e garantire il massimo isolamento termico e acustico, consigliando sempre la soluzione tecnologicamente più idonea al miglioramento della classe energetica dell’edificio.



Grazie alla qualità dei lavori effettuati e all'affidabilità di un servizio sicuro e puntuale, Galfrè Pierpaolo offre interventi tempestivi e sicuri. I tecnici seguono tutte le fasi del lavoro: dalle pratiche burocratiche alla posa in opera, con smaltimento di materiale inerte e pulizia finale del cantiere.

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Qualità ed esperienza al servizio del cliente

La ditta Galfrè Pierpaolo è specializzata in lavori edili di altissima qualità e funzionalità, effettuati sempre nella massima sicurezza e con l'impiego della propria attrezzatura, con ponteggi e mezzi di proprietà. Nell'anno 2023 la ditta ha ottenuto l'attestazione SOA, le certificazioni UNI ISO 45001:2018, UNI ISO 9001:2015 e UNI ISO 14001:2015. Attraverso un sopralluogo gratuito, i tecnici specializzati troveranno la soluzione più adatta a ogni richiesta, grazie allo studio in loco e un'analisi di fattibilità.

Il 2026 è l'anno giusto per rimuovere l'amianto grazie agli incintevi attivi

I contributi INAIL per la rimozione dell’amianto rientrano nel Bando ISI INAIL – Bonifica materiali contenenti amianto (Asse 3), una misura di finanziamento che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese che intendono realizzare interventi di rimozione e smaltimento di coperture o altri materiali contenenti amianto presenti nei propri immobili strumentali.



Si tratta di un’agevolazione pensata per incentivare la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, sostenendo economicamente le aziende che decidono di eliminare materiali pericolosi e potenzialmente dannosi per la salute dei lavoratori.

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    Il bando finanzia in modo specifico la rimozione e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto, comprese le operazioni necessarie per la loro corretta gestione e conferimento in discariche autorizzate. Sono inoltre ammesse le spese relative al rifacimento delle coperture e alle opere connesse all’intervento principale, ossia tutti quei lavori strettamente collegati alla sostituzione dei materiali rimossi. Rientrano tra i costi finanziabili anche le spese tecniche, come perizie, direzione lavori, analisi specialistiche e predisposizione della documentazione necessaria.


    L’entità del contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili e viene concesso a fondo perduto. È previsto un limite massimo di contributo pari a circa 130.000 euro per progetto, indipendentemente dall’importo complessivo dell’investimento.


    Possono partecipare al bando le imprese italiane di qualsiasi dimensione, purché regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e con attività soggetta agli obblighi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla gestione o rimozione di materiali pericolosi. Il requisito fondamentale è che l’intervento riguardi immobili strumentali all’attività d’impresa.


    Per quanto riguarda termini e modalità di accesso, il bando prevede procedure con apertura a sportello o con meccanismo cosiddetto “click day”. È quindi essenziale presentare la domanda esclusivamente online, attraverso la piattaforma ufficiale INAIL, non appena viene aperto il periodo di candidatura, poiché l’ordine cronologico di invio può incidere sull’assegnazione delle risorse disponibili.

Incentivi e Bandi per Fotovoltaico & Agrifotovoltaico

I bandi regionali e gli incentivi per impianti agricoli e fotovoltaici, incluso il cosiddetto Agrisolare, rappresentano un’importante opportunità per le imprese del settore primario che intendono investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Oltre agli incentivi nazionali dedicati all’agrivoltaico, risultano attivi – o periodicamente previsti – bandi a livello regionale che sostengono l’installazione di impianti fotovoltaici e interventi connessi, spesso attraverso contributi a fondo perduto di entità particolarmente elevata.


Tra le misure più rilevanti rientra il Bando Agrisolare, che prevede contributi fino all’80% delle spese ammissibili, con particolare riferimento alla realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo sulle strutture agricole, come stalle, fienili, magazzini o edifici produttivi. L’obiettivo è favorire la transizione energetica delle aziende agricole, riducendo i costi energetici e migliorando la sostenibilità ambientale delle attività produttive.

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    Il bando include frequentemente anche importi supplementari destinati alla rimozione e bonifica dell’amianto, qualora presente sulle coperture oggetto di intervento. In questi casi, la sostituzione delle coperture in eternit con nuove strutture idonee all’installazione dei pannelli fotovoltaici consente di combinare un’azione di messa in sicurezza ambientale con un investimento in energia rinnovabile, massimizzando il beneficio economico e strutturale per l’impresa.


    I beneficiari tipici di queste misure sono gli imprenditori agricoli, sia in forma individuale sia societaria, le imprese agroindustriali e le cooperative agricole, oltre a strutture analoghe operanti nel settore primario. L’accesso ai contributi è generalmente subordinato al rispetto di requisiti specifici previsti dai singoli bandi regionali, tra cui la regolarità amministrativa dell’impresa e la coerenza del progetto con le finalità di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile.

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